CANONE RAI 2016, ECCO IL MODULO PER NON PAGARLO: Da quest’anno si pagherà in bolletta ma c’è un modo per non pagarlo

Il canone televisivo italiano, più comunemente noto come canone RAI, è un’imposta sulla detenzione di apparecchiature abilitate alla ricezione di radioaudizioni televisive nazionali, una delle tasse più odiate e contestate, fonte di eterne discussioni che fanno riferimento spesso alle modalità che sono utilizzate dalla Rai per spendere questi fondi, che da quest’anno saranno reperiti direttamente con un addebito nella bolletta della corrente elettrica lasciando poche possibilità a chi negli anni scorsi non pagava questa tassa, in una sorta di sciopero fiscale, pur essendo una tassa legittimata da una sentenza della Corte Costituzionale(Sentenza Corte Costituzionale n. 284 del 26/06/02 – Sentenza Corte di Cassazione del 03/08/93 n. 8549).

Di fronte ad una crisi economica che non da tregua alla maggioranza delle famiglie Italiane, i compensi milionari che ricevono alcuni giornalisti e presentatori, anche grazie ai soldi del canone, fanno gridare allo scandalo chi deve fare sacrifici quotidiani per arrivare a fine mese, e che farebbe volentieri a meno di dover pagare anche il canone Rai.

Quindi è una tassa sul possesso di qualsiasi dispositivo capace di ricevere un segnale radiotelevisivo, non sull’utilizzo o meno dell’emittente televisivo come potrebbe indurre a pensare il nome con cui è conosciuta l’imposta. Praticamente come il famigerato bollo auto.

RAI - Antenne Horn DVBT

Il canone TV si rinnova tacitamente e il contribuente, salvo che abbia dato tempestiva disdetta, è obbligato al suo pagamento ogni anno nei termini stabiliti dalla legge.

L’ultima Legge di Stabilità è una piccola rivoluzione: il Canone RAI scende da 113 a 100 euro e finirà come costo nella bolletta dell’energia elettrica a partire da luglio 2016. In realtà si doveva iniziare a pagarlo da gennaio, ma mancano le specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate, che sono necessarie per attuare la nuova normativa. Dal 2017 l’addebito del canone avverrà a partire dalla prima bolletta dell’anno.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello e le istruzioni necessarie per certificare e comunicare di non possedere la televisione o per segnalare che chi paga la bolletta non è la stessa persone che deve pagare il canone.

Il modello (scaricabile a questo link:  http://www.canone.rai.it/dl/docs/1458898278451MODELLO.pdf)   potrà essere utilizzato sia da chi non possiede la tv sia da chi intende segnalare che il canone per il nucleo familiare è già intestato ad un soggetto diverso dall’intestatario della bolletta elettrica. Il modello si potrà inviare direttamente on line dal prossimo 4 aprile utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia, oppure tramite gli intermediari abilitati, oppure rivolgendosi ad un Caf o per posta in plico raccomandato senza busta all’indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

In ogni caso per evitare il canone 2016 deve essere inoltrato per raccomandata entro il 30 aprile, o per via telematica entro il 30 maggio. Le false dichiarazioni, come è chiarito sullo stesso modello, comportano sanzioni civili e penali.

Questo modello quindi, permette di comunicare all’Agenzia delle Entrate:

  • il fatto che nessun componente della famiglia possiede una tv in nessuna delle abitazioni per le quali il chi presenta la dichiarazione dichiarante è titolare di un’utenza elettrica

  • che non esiste nessun apparecchio ulteriore rispetto a quello per il quale è stato richiesto il suggellamento entro il 31 dicembre 2015;

  • che il canone non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate a chi presenta la dichiarazione in quanto è già abbonato un altro componente della stessa famiglia anagrafica.

Si ricorda che l’autocertificazione può essere anche presentata da un erede.

Nel modello poi, l’Agenzia delle entrate ricorda che per famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune. Risolte, quindi, molte delle problematiche aperte con la nuova versione del canone in bolletta. L’autocertificazione ha comunque una validità solo annuale, per cui va presentata anno per anno. le istruzioni complete per compilare il modello sono consultabili a questo link:  http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/CanoneRai/Modello+Canone+rai/Dichiarazione+sostitutiva+esenzione+pagamento+canone+RAI/Circolare+n.+46E_Allegato+n.+1.pdf