AL VIA I LAVORI PER L’ACQUEDOTTO VALNERINA – TERNI: proseguono però le proteste dei residenti e delle associazioni

I lavori della realizzazione del nuovo acquedotto sono iniziati da qualche giorno nel Comune di Ferentillo ma la mobilitazione popolare non si ferma.

Come raccontato qualche settimana fa dal nostro giornale, c’è forte contrarietà per la realizzazione di questo progetto da parte dei cittadini e non solo, che affermano l’inutilità dell’acquedotto proponendo invece di rimediare a quello esistente.

La realizzazione del nuovo acquedotto infatti vede la creazione di 9 pozzi e l’opera si estenderà per circa 24 km, l’acqua del Nera scorrerà lungo una tubatura in ghisa di 600 mm di diametro, con una portata di 400 l/s. Per una spesa complessiva di circa 20 milioni di euro.

A questi dati gli attivisti si oppongono alla realizzazione del nuovo acquedotto e ne contestano la necessità: «Si intervenga piuttosto sulle perdite di quello esistente» tuonano. L’ingegnere Rueca non la pensa allo stesso modo: “Ad oggi è vero registriamo una perdita di acqua stimata attorno al 40% ma stiamo lavorando già per ridurre gli sprechi, l’obiettivo prefissato da raggiungere a stretto giro è di almeno il 20%. Questo però – chiarisce – non ha nulla a che vedere col Terria-Pentima. Il nuovo acquedotto infatti – argomenta – rappresenta una garanzia di acqua potabile di cui Terni ha bisogno in quanto la Conca ternana è assai vulnerabile dal punto di vista ambientale, anche la storia recente ci ha dimostrato come gli agenti inquinanti riescano facilmente ad attaccare le falde. I pozzi esistenti non possono assicurare costantemente acqua di qualità”.

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Il Fiume Nera, è il 7° in Italia per portata d’acqua

Inoltre Reuca precisa: “Il costo complessivo dell’opera è di 17,5 milioni di euro e non di oltre 20 come qualcuno dice. A gravare sulle bollette dei cittadini saranno solo 4 milioni, il resto della spesa sarà a carico della Regione. La realizzazione del nuovo acquedotto – prosegue – è stata assegnata al nostro socio privato Umbriadue Scarl attraverso l’esperimento di una regolare gara europea del 2001 rispondente al Codice degli appalti, come avviene per qualunque tipo di investimento messo in campo dalla Sii. Se non fosse tutto avvenuto nel pieno rispetto della legalità – puntualizza infine Rueca – la Regione non avrebbe potuto erogare i fondi previsti”.

Il 28 dicembre scorso è stato il giorno della sottoscrizione dell’affidamento ai lavori e Reuca spiega: “L’iter autorizzativo è stato giustamente lungo e complesso, è stato necessario ottenere la Via (Valutazione di impatto ambientale), attuare tutta una serie di controlli delle falde lungo la zona interessata, visto che la tubatura attraverserà anche il sito di interesse nazionale (Sin) di Papigno, sono stati analizzati i punti di presa dell’acqua e l’Arpa ha espresso parere favorevole. Allo stesso modo l’acquedotto è stato autorizzato dai Comuni interessati”.

fiume nera
Il fiume Nera è molto importante anche a fini turistici, visti i tanti appassionati di sport acquatici che lo frequentano

A tante motivazioni e spiegazioni però il comitato di difesa del fiume Nera continua a trovarsi contrario: “Questa pericolosissima opera va fermata e bloccata con ogni mezzo necessario, con la mobilitazione di massa e attraverso azioni legali. Si invitano tutti cittadini della Valnerina ad attivarsi per esprimere la loro netta opposizione a questo rapace attacco al territorio ed al fiume e a mobilitarsi davanti al cantiere dell’acquedotto a Terria dove a breve organizzeremo una manifestazione popolare”.