” L’Umbria è anche terra ricca di acque .Oltre ad essere attraversata in tutto il suo territorio dal fiume Tevere, è anche la regione del Lago Trasimeno, il principale dell’Italia centrale, delle cascate delle Marmore … di innumerevoli fiumi e ruscelli, ma anche di acque minerali e termali.”

E il Lago di Piediluco ? Per la Regione Umbria non è degno di nota, questa purtroppo l’amara constatazione, dopo aver sfogliato il mensile Ulisse distribuito all’interno dei voli Alitalia.

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Un estratto della pubblicità presente all’interno degli aerei Alitalia

Nel numero 374 relativo al mese di Gennaio 2016, in una roboante inserzione pubblicitaria di ben 5 pagine a colori, denominata Umbria Opportunity Valley, promossa dalla Regione Umbria come azione di Marketing territoriale, come purtroppo spesso accade, il territorio della provincia di Terni è sempre marginalizzato, o peggio come nel caso del lago di Piediluco bannato.

Pochi giorni fa nella sala consiliare del Comune di Terni le autorità cittadine hanno festeggiato l’inserimento di Piediluco nel novero dei Borghi più belli d’Italia, peccato che poi la Regione Umbria quando si tratta di descrivere il territorio regionale, come in questo caso,  non lo menzioni affatto.

Con questa determinazione la Regione Umbria sosterrà la candidatura di Piediluco come sede per le prossime Olimpiadi per il canottaggio ? Allora mettiamoci l’anima in pace.

E non si può certo dire che non aveva lo spazio per farlo, bastava anche una semplice citazione o una foto, ma anche leggendo tutto il testo, non si può non notare una grande enfasi nella descrizione di Perugia e della sua provincia, definita tra l’altro “città cosmopolita e di grande interesse turistico”, mentre per Terni è bastata la solita frase “Terni non è solo la Città delle acciaierie” ( Sic!).

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La parte del testo dove si parla del Lago Trasimeno, ma non del Lago di Piediluco

Delle 18 foto pubblicate nelle 5 pagine nessuna di queste identifica in modo inequivocabile il territorio della provincia di Terni, eccezion fatta, se vogliamo, della foto su una saldatura che potrebbe richiamare molto alla lontana la nostra acciaieria. Ma anche in questo caso una foto migliore per l’acciaieria si poteva certo trovare.

Insomma sia che si parli di turismo, sia che si parli di opportunità di investimento o di sviluppo del territorio, la provincia di Terni è sempre in secondo piano o addirittura oscurata.

Non è la prima volta che questo accade lo abbiamo già denunciato parlando dei filmati promozionali pubblicati dalla Regione Umbria dove la Cascata delle Marmore è veramente relegata come importanza alla stessa stregua di una cascatella di un ruscello di quart’ordine.

Vorremo sapere dai politici ternani , in particolare da quelli che sono rappresentati del territorio ternano in regione, ma anche da quelli che siedono al Comune di Terni, per quanto tempo ancora dovremo sopportare questo trattamento da cittadini di serie B, utili solo per pagare le tasse alla regione, utili solo per contribuire in modo determinante al PIL regionale con le nostre fabbriche, ma poi relegati ai margini di ogni iniziativa che possa avere una qualche ricaduta positiva sul territorio.

E’ ora di finirla, anzi per dirla in ternano, de DAJE ‘NA CHIUSA ! 

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