IL COMUNE FA LE ORDINANZE POI E’ IL PRIMO A NON RISPETTARLE: Negli uffici fa caldo come al mare

Nei giorni scorsi il Comune di Terni ha attuato una nuova ordinanza anti smog, istituendo la Zona Zero dove era vietato circolare con auto inquinanti, ed ordinando che tutti gli edifici pubblici e privati avrebbero dovuto abbassare le temperature di esercizio delle caldaie, per il riscaldamento di uffici ed abitazioni.

Queste decisioni inevitabilmente hanno creato notevoli disagi alla popolazione, con molte proteste di cittadini e commercianti, per le limitazioni e i danni subiti.

Adesso oltre al danno la beffa, perchè oggi si è scoperto che il Comune di Terni al pari di altre istituzioni pubbliche è stato il primo a non rispettare l’ordinanza che limita le temperature negli uffici, per non parlare delle auto e dei motorini in uso ai vigili e ai dipendenti comunali, che sono vecchissime ed altamente inquinanti.

L’emergenza inquinamento, almeno per questa settimana è superata, ma solo grazie alle piogge, non certo per il blocco del traffico e l’istituzione della zona Zero, ne tanto meno per l’abbassamento delle temperature delle caldaie visto che negli uffici pubblici la temperatura era di quelle da primavera inoltrata.

Parliamoci chiaro con 18 gradi, fermi a una scrivania per sei-otto ore, fa freddo, ma allora il comune eviti di emettere ordinanze che poi è il primo a non rispettare, al pari di altri uffici pubblici, perchè come riporta oggi dal Messaggero sia il Comune che la Provincia, la Asl e il Tribunale non rispettano l’ordinanza del Sindaco in pratica sono fuorilegge, e per assurdo i vigili avrebbero dovuto multare il Sindaco stesso.

Come riportato dal giornale con tanto di foto, a Palazzo Spada gli uffici erano a 22 gradi, mentre in Tribunale e al Cup della Asl c’era una temperatura quasi estiva di 24 gradi, con buona pace dell’ordinanza del Sindaco  per il contenimento dell’inquinamento atmosferico che, appunto, ne imponeva 18.

Sarebbe interessante approfondire anche se le caldaie degli edifici pubblici sono a norma, i dubbi sono legittimi dopo quello che si è verificato il 6 novembre quando è stata attivata la caldaia del Palazzo ex Centro Provinciale di Sanità, che alla sua accensione ha provocato una densa colonna di fumo nero dal tetto, che i residenti del quartiere battisti allarmati chiamarono i vigili del fuoco come dimostra questo filmato. Siamo sicuri che è tutto in regola ? Troppo facile fare le ordinanze ed essere i primi a non rispettarle !

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