DOMANI BLOCCO DEL TRAFFICO OGGI CENTRO INVASO DALLE MOTO PER IL MOTOTRIP: Non siamo su scherzi a parte è il Comune di Terni

Anche quest’anno il Comune di Terni ha emanato l’ordinanza anti smog, con un tempismo che definire pessimo è fare un complimento.

Dopo mesi di totale silenzio, quando invece le centraline che controllano i livelli di inquinamento hanno sforato quotidianamente i limiti prescritti, anche per le condizioni di bel tempo che favorivano la diffusione di polveri sottili, il Comune ha aspettato l’arrivo delle prime piogge per ordinare il blocco del traffico e l’istituzione della“Zona Zero”.

Non solo, come accadde anche lo scorso anno per celebrare nel migliore dei modi questa decisione impopolare il centro di Terni si è trasformato nella “City Trip” della 31esima edizione del MotoTrip, bellissima e consolidata manifestazione sportiva, che richiama tantissimi appassionati di Moto cross, enduro, trial, quad, che hanno invaso Piazza Europa con i loro mezzi: insomma un vero e proprio controsenso.

Anche lo scorso anno ci furono le stesse polemiche, ma sembra che l’amministrazione comunale faccia di tutto ultimamente per rendersi impopolare, e così il Sindaco con un mano firma l’ordinanza che blocca il traffico in centro, e con l’altra indossa la fascia tricolore per farsi fotografare davanti ad un esercito di moto lungo Corso del Popolo.

Sia chiaro non abbiamo nulla contro il Moto Trip, anzi ce ne vorrebbero una al mese di queste manifestazioni, a Terni, ormai relegata a Città dormitorio, ma il controsenso è talmente evidente, che semplici ragioni di opportunismo avrebbero consigliato di non far coincidere queste due date.

moto trip
La Partenza del MotoTrip

Ed infatti le polemiche sono arrivate puntuali, in particolare dagli abitanti della zona che dalle sette della mattina, hanno dovuto convivere, con il rumore e con la puzza degli scarichi delle tantissime moto confluite in centro.

Vedere numerosi motociclisti sgasare in pieno centro è una presa in giro per chi da domani non potrà circolare nella stessa zona con la propria auto.

Infatti da domani per tre lunghi mesi ogni lunedì e martedì a Terni scatta il blocco del traffico e l’istituzione della“Zona Zero” ovvero una zona che allargando i confini della Ztl comprende gran parte del centro cittadino e dentro la quale, potranno circolare solo i mezzi elettrici e quelli immatricolati Euro 5 ed Euro 6.

Un provvedimento, inutile contro  l’inquinamento che crea solo disagi alla popolazione, poichè ormai è noto che, targhe alterne, blocchi estemporanei del traffico e danze della pioggia non  fermano l’inquinamento atmosferico, le iniziative messe in campo in questi giorni dai sindaci delle città italiane per fronteggiare il superamento dei limiti di legge costantemente superati dallo smog, non sono sufficienti, e Terni ne è il tipico esempio.

SMOG AUTO

D’altronde se si fa finta di niente per un anno intero e ci si ricorda delle polveri sottili soltanto quando le avverse condizioni meteorologiche ne fanno emergere la criticità  non c’è speranza. E gli inverni dei prossimi anni non saranno diversi da questo e dai precedenti. È il modello di mobilità e di sostenibilità ambientale degli impianti industriali a mandare in crisi la qualità dell’aria e il modello non lo si cambia continuando a rispondere con misure tipiche di una logica emergenziale. Un problema complesso non può continuare ad essere affrontato con targhe alterne o blocchi estemporanei della circolazione. Per scoprire che non servono a nulla, non c’è bisogno di sperimentarli. Sarebbe sufficiente prendersi la briga di leggere i dati di inquinamento della domenica: almeno il 30-40% di riduzione del traffico e nel migliore dei casi il 15-20% di PM10 in meno. Spesso neppure un punto percentuale, perché le condizioni meteorologiche vanificano gli interventi emergenziali.

Questi aspetti sono ormai noti da tempo e non si capisce il motivo per cui i nostri politici ed amministratori non si attivino per predisporre delle misure concrete seguendo dei criteri scientifici per eliminare o almeno diminuire gli effetti dei fattori inquinanti sulla popolazione, che sono devastanti, soprattutto se in un territorio coesistono, grandi industrie ed inceneritori, come abbiamo spiegato in un video pubblicato su un nostro articolo, che fotografa in modo esatto i pericoli che ogni giorno “respiriamo” a Terni.