TERNI STRETTA NELLA MORSA DELL’INQUINAMENTO E DEGLI INCENERITORI: Dal Comune solo palliativi e i cittadini sono sempre più allarmati

“IL SECONDO INCENERITORE FUNZIONA!!! A TUTTA CALLARA…E’ UN AUTENTICO MOSTRO.
Anche da casa mia erano circa 6 7 settimane che noi abitanti, tutti insieme sentivamo improvvisamente puzze clamorose e piu intense rispetto alle altre puzze quotidiane. Ma da circa 2 mesi la situazione puzze è debordata clamorosamente, puzze stratosferiche ammorbanti. Si vive barricati in casa, finestre chiuse nelle ondate di puzza. Una strana puzza forte di bruciato strano, di fuliggine pesante che con l’umidità aumenta anche…Con un vicino di casa abbiamo deciso di capire cosa fosse e di capirne le origini per cercare di intervenire. Pensavamo bastasse andare a piedi intorno a casa nel quartiere…abbiamo seguito la puzza a naso, tanto è grande e ammorbante, ma poi abbiamo dovuto prendere l’automobile xche ciconduceva fuori dal vicinato, finestrino aperto anche con quasi 0 gradi e la puzza ci ha portato qui…Secondo inceneritore in funzione…non ce ne bastava uno di inceneritore, adesso 2 inceneritori accesi e questo nuovo poi ha ben 2 bocche da fuoco impressionanti.” Cit. Andrea Agnetti

“Durante il giorno un filo di fumo x non dar nell occhio…la sera apre le fauci e vomita cancro gratuito alla città!! Cos’altro devono fare x farci scendere in piazza?
non vi sembra che questo sia un motivo più che valido?
forza ternani INDIGNAMOCI x questo schifo!
X I LORO SCHIFOSI INTERESSI STANNO DISTRUGGENDO IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI!!!” Cit. Alessandra Bianchi

Questi riportati sono due post corredati dalle relative foto degli inceneritori fumanti di Terni, postati da due cittadini nei giorni scorsi su facebook, che sono stati condivisi e commentati da centinaia di persone.

Il 2015 si chiude all’insegna dello smog a Terni, che svetta nella classifica delle città italiane più inquinate, da 11 giorni Terni supera i livelli di particolato (PM10)  massimi stabiliti dalla legge con valori preoccupanti che eccedono di più del doppio il limite massimo predisposto per tutelare la salute dei cittadini.

Ci siamo già occupati di questo argomento con un articolo molto approfondito che segnalava il record di Terni per il numero di Tumori a causa dell’inquinamento atmosferico, in particolare con riferimento ai bambini i più esposti a questo rischio.

Il particolato atmosferico è da molti anni ormai considerato tra gli inquinanti di maggior impatto sulla salute delle persone, per via delle sue «capacità» di essere facilmente inalato dall’apparato respiratorio e per le alte concentrazioni che si registrano specialmente in ambiente urbano. Secondo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Iarc), l’inquinamento atmosferico è cancerogeno per la salute umana, specialmente per ciò che concerne il particolato atmosferico o polveri sottili e risulta spesso associato ad una maggior incidenza del cancro. Le particelle fini (Pm10 e Pm2,5) possono originarsi, oltre che per cause naturali, anche per cause antropiche (come l’usura dell’asfalto, dei pneumatici e delle pastiglie dei freni delle vetture, per la combustione dei motori e per quella degli impianti di riscaldamento solo per citarne alcune). Il Pm10 comprende tutte le particelle che hanno un diametro uguale o inferiore a 10 micron (1 millesimo di millimetro).

L’amministrazione comunale dà invece la colpa di questo preoccupante fenomeno alle auto e ai riscaldamenti domestici e annuncia restrizioni:

Una serie di interventi che l’Amministrazione Comunale intende adottare dalla metà di gennaio per migliorare la qualità dell’aria e contrastare il fenomeno delle Pm10, provvedimenti che nel dettaglio saranno meglio specificati con la firma delle ordinanze che riguarderanno sia la viabilità che il riscaldamento domestico che lo smaltimento del materiale residuo delle potature.
L’assessore all’Ambiente e alla Mobilita Emilio Giacchetti, ha specificato che il fenomeno delle polveri è dovuto (dati Arpa) per il 67%  dal riscaldamento domestico, il 17% da processi produttivi, il 13% dalla mobilità. Sia per le attività produttive che la mobilità il fenomeno è in regressione, mentre negli ultimi tre anni si è avuto un innalzamento dell’inquinamento da riscaldamento domestico.

Tre i pacchetti delle misure allo studio:
riscaldamento domestico: contenimento della temperatura degli impianti termici, attestata a 18 gradi salvo eccezioni (ospedali, scuole, centri anziani ecc);  incentivi per circa 70 mila euro per l’ammodernamento degli impianti domestici;
mobilità: introduzione di una zona di circolazione cosiddetta zero dove potranno circolare nei primi due giorni della settimana solo i veicoli euro 5, 6 e a trazione ecologica.

Zona Zero
La Zona Zero evidenziata in rosso prevista dal comune di Terni

La zona sarà più ampia dell’attuale Ztl ma escluderà i grandi parcheggi di attestamento e le strade che li collegano per consentire una corretta fruizione dei posti auto grazie anche agli incentivi sul pagamento della sosta sperimentati nel periodo delle festività natalizie  e  confermati dall’assessore anche per il 2016. Sarà introdotto il lavaggio delle strade così da contenere l’effetto sollevamento del Pm10.
Per il corretto smaltimento del residui vegetali l’ordinanza vieta la combustione privata e ribadisce che l’Asm fornisce un servizio gratuito di ritiro e  smaltimento delle potature.
“Abbiamo messo a punto un pacchetto  di interventi strutturali – dichiara Emilio Giacchetti –  che contiamo di ripetere nel corso degli anni per contrastare un fenomeno che è stato rilevato e che necessita di provvedimenti per la tutela della salute dei ternani. Le novità sono consistenti, ben al di la delle targhe alterne – superate da due anni dal piano regionale sulla qualità dell’aria – in un ottica di contrasto del Pm10 nei suoi effettivi generatori. Come amministrazione comunale siamo fortemente impegnati su questo versante, ci auguriamo che il nostro messaggio sia condiviso da tutti coloro che hanno a cuore lo stato di salute della città nel suo complesso. Piccoli sacrifici, modificare le nostre abitudini possono portare grandi vantaggi sul fronte dell’ambiente e della salute”.

Quindi per il comune la soluzione sarebbe quella di spegnere i riscaldamenti, e di andare a piedi, ma nel frattempo gli inceneritori continuano a sbuffare fumo, che qualcuno definisce vapore acqueo, fumo che per l’amministrazione sarebbe poco influente sulla situazione ambientale della conca.

Insomma un pò poco per tranquillizzare chi sente ogni giorno l’aria più ammorbata da odori e puzze strane, da chi vede dalla propria finestra il cielo diventare più grigio, e per chi vede questi mostri andare a ” tutta callara”.

Francesco Bartoli