TERNI RECORD DI MORTI PER TUMORE A CAUSA DELL’INQUINAMENTO: Svelati preoccupanti retroscena nel libro inchiesta di Claudio Lattanzi

Chi non ha avuto in famiglia qualcuno che si è ammalato di Tumore ? Chi non ha almeno un amico scomparso per malattie del genere a Terni ? A Terni purtroppo tutti. Anche se Il Sindaco e gli altri amministratori locali continuano a negare , questa è l’evidenza dei fatti .

L’ambiente della Conca Ternana e i rischi per la salute delle persone che la abitano sembrano scomparsi dalle coscienze di politici e amministratori locali, malgrado i risultati delle indagini epidemiologiche da loro commissionate alla Università di Perugia. I dati emersi, denunciano inequivocabilmente il legame tra lo stato dell’ambiente, l’inquinamento e la salute dei cittadini: LA GRANDE BELLEZZA DELLA CONCA TERNANA DA TERRA MERAVIGLIOSA A TERRA MALEDETTA

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Un polmone sano ed un polmone malato

 

Il 13 maggio su Rai Radio Uno è andata in onda una puntata di Restate Scomodi in cui medici ed esperti hanno confermato , quello che in tanti vanno ripetendo da tempo , cioè un forte aumento di tumori a Terni come è già successo a Taranto.

Fausto Roila, direttore di Oncologia dell’ospedale di Terni , Massimo Ceccobelli, consigliere dell’ordine dei medici di Terni, Pino Donzelli, presidente dell’ordine dei medici di Terni, Massimo Formica, responsabile di Isde medici per l’ambiente di Terni , Annibale Biggeri, presidente di Epidemiologia e prevenzione e professore di Statistica medica dell’università di Firenze , tutti all’unisono hanno confermato questa tesi : Terni è una nuova Taranto i tumori sono in aumento e sono connessi con l’inquinamento ambientale .

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I bambini sono i soggetti più a rischio: Su un periodo di 10 anni (1996-2005), nei siti contaminati, sono stati registrati circa 700 casi di tumori maligni tra i ragazzi di età compresa tra 0 e 19 anni (più di 1.000 casi includendo anche i giovani adulti, 0-24 anni). Con picchi nelle realtà più compromesse della mappa dei veleni.

 

Ma a Terni c’è un’altro medico che continua a dire che tutto questo non è vero ed è Leopoldo Di Girolamo il Sindaco della Città .

Molti alle scorse elezioni avevano dei forti dubbi sul fatto che fosse un bravo Sindaco , visto che è stato votato solo dal 20% della popolazione , ma da oggi qualcuno avrà anche dei dubbi che sia un bravo medico , oppure tutti i professionisti sopra indicati farneticano ? Delle due l’una .

Avevamo già affrontato questo argomento nel maggio scorso con un nostro articolo, in cui avevamo formulato 8 domande al Sindaco di Terni, da cui lo stesso si è guardato bene di rispondere, in cui gli contestavamo l’aumento dei tumori a Terni a causa dell’inquinamento ambientale.

E, di questo avviso anche il giornalista Claudio Lattanzi, che abbiamo incontrato nei giorni scorsi per una lunga intervista sulla Città di Terni, che stiamo pubblicando  in parti qui sul nostro giornale, visto che il giornalista Orvietano è l’autore del libro  “CHI COMANDA TERNI”, in tutte le librerie ternane da qualche mese.

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Il Giornalista Claudio Lattanzi

 

Riteniamo utile pubblicare questa lunga intervista divisa per argomenti per facilitare voi lettori, a capire chi comanda Terni, il perché di tante scelte, di tanti fatti accaduti a Terni, e soprattutto per capire il futuro, quello che ci aspetta nella nostra amata Città, per capire, come recita il sottotitolo del libro “ I compagni , i tedeschi , i perugini . Potere e affari in una città a sovranità limitata “.

Non poteva mancare il tema dell’inquinamento ambientale, negli ultimi anni al centro di un dibattito molto acceso in città, sia per la questione legata agli inceneritori, sia perchè una volta venuto alla luce il disastro ambientale di Taranto con il dilagare delle malattie tumorali legate all’inquinamento derivante dall’acciaieria, e una volta emerso l’altrettanto allarmante disastro ambientale della Terra dei Fuochi derivante dalla gestione “criminale” delle discariche di rifiuti speciali, l’opinione pubblica nazionale ha aperto gli occhi, e lo ha fatto anche a Terni, una città inserita in un contesto ambientale unico per la sua bellezza, oggi trasformato in una conca avvelenata dall’inquinamento industriale, da discariche di rifiuti speciali, e da inceneritori aperti ed in fase di apertura che grazie allo “sblocca Italia” varato dal Governo Renzi , farebbero di Terni un polo di incenerimento dei rifiuti del centro Italia, in quello che una volta era il cuore verde d’Italia.

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Chi comanda Terni, il nuovo libro di Claudio Lattanzi, in vendita nelle migliori librerie, per maggiori informazioni sul libro basta cliccare sulla foto della copertina qui pubblicata

Ai temi ambientali è dedicato un ampio spazio nel libro inchiesta “Chi comanda Terni” di Claudio Lattanzi è affrontato questo argomento e si ribadisce ancora una volta che a Terni, c’è un record di morti per tumore a causa dell’inquinamento, non potevano mancare quindi delle domande su questi temi.

Per alcuni Terni presenta preoccupanti analogie sulla questione ambientale, alla città di Taranto e alla terra dei fuochi, ma c’è chi in città minimizza, dove sta la verità ?

 <<Nella città degli inceneritori c’è una questione ambientale pesante che è stata tenuta sopita per anni.  La classe politica – afferma Lattanzi – e le autorità preposte ai controlli e ai monitoraggi dell’ambiente hanno spesso dato l’impressione di voler avvalorare un quadro della situazione molto più rassicurante rispetto a quello reale mentre covavano sotto la cenere delle vere e proprie emergenze. Una di queste è l’incidenza tumorale nella popolazione. Un concetto, quello della minimizzazione dei rischi, che è stato recentemente battezzato dal Movimento Cinque Stelle come “negazionismo ambientale”, ma contro il quale si era sollevata solitaria nel passato la voce di qualche oppositore come Enrico Melasecche.>>  

Partiamo da un episodio che lo scorso anno sollevò profondi timori, le contaminazioni dei prodotti alimentari.

<<Nell’ottobre del 2014 è arrivata la conferma che quattro campioni di olive, prelevate in diverse aree, erano avvelenati. Nel nocciolo e nella polpa il livello di cromo, nichel e altri metalli pesanti era dalle due alle dieci volte superiore rispetto a limiti di attenzione assimilabili, fissati dai regolamenti Ue per gli olî. La cosa singolare – afferma Lattanzi – è che questo monitoraggio non è stato compiuto dalle autorità sanitarie, ma si era trattato di uno studio commissionato dalla testata giornalistica Gr1 della Rai ad un istituto di ricerca toscano. Uno studio che, tuttavia, è stato pesantemente contestato dalla Usl e dal Comune di Terni per le modalità con le quali è stato effettuato e anche per i risultati ottenuti. Le aree di prelievo erano quattro oliveti rispettivamente accanto, a nord, sud ed est dalla discarica, quella di vocabolo Valle, dove sorge il mega immondezzaio delle acciaierie.  Queste sono solo le ultime, in ordine di tempo, di una lunga serie di emergenze ambientali e di salute pubblica indicate nello studio Sentieri, condotto da ministero della Salute e Istituito superiore della sanità, che evidenzia l’eccesso di mortalità e patologie tumorali in tutta la Conca.>>

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Una discarica industriale

 

Cosa emerge dallo studio Sentieri?

<<Lo studio Sentieri dimostra come Terni – continua Lattanzi – sia una delle città d’Italia in cui si registra il maggior numero di decessi per cause tumorali. Tra il 1996 ed il 2005 a Terni si sono ammalati di tumore 3736 uomini e 3089  donne; nel primo caso si è registrato un tre per cento in più rispetto alla media nazionale e così nel secondo. “Tra gli uomini residenti si è osservato un eccesso di mortalità per tutte le cause e i tumori rispetto al dato atteso. Tra le donne si è osservato un eccesso di mortalità per tutti i tumori e per le patologie dell’apparato digerente” spiega lo studio scientifico. La causa di una mortalità al di sopra della norma per gli uomini è, soprattutto, il tumore alla trachea, ai bronchi e al polmone, tutte malattie associate anche all’inquinamento dell’aria, oltre al tumore della pleura che è molto spesso legato all’esposizione all’amianto, così come il morbo di Hogdkin che molti scienziati collegano alle emissioni degli inceneritori.>>

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BAMBINI A RISCHIO ANCORA PRIMA DI NASCERE – In tutti i siti ad alto tasso di inquinamento , quindi anche a Terni, sono i bambini i più colpiti, esposti al rischio fin dai nove mesi di gestazione nella pancia della mamma.

 

Nel tuo libro non si risparmiano delle critiche molto dure nei confronti degli enti preposti al controllo, alla prevenzione e al monitoraggio ambientale, ad esempio, all’Arpa.

<<L’Arpa è coinvolta, tramite suoi dirigenti, in procedimenti penali per alcuni gravi episodi che si sono verificati anche nella Conca. Nel libro – afferma Lattanzi – si parla del curioso caso di una strana commistione messa in luce dall‟Osservatorio indipendente sulle esposizioni del polo di incenerimento di Terni.  L’Osservatorio è nato per iniziativa del Comitato no inceneritore e dell’Isde Umbria, cioè l’associazione dei medici per la salute ed ha segnalato che, dal 2006, l‟Arpa regionale aveva costituito un consorzio insieme alla società proprietaria dell‟inceneritore Printer, la Tecnocentro srl. Si tratta del “Consorzio Tecnologie Energetiche e Ambientali” cui partecipavano altre due aziende private e che aveva come scopo anche la “produzione di energia alternativa”. Si fa fatica a crederlo, ma siamo di fronte al caso del controllore, l‟Arpa, che si mette in affari con il controllato, Printer. Non solo, ma l‟Osservatorio mette in rilievo altre anomalie: “Come è stato possibile poi che Arpa negli stessi anni svolgesse il monitoraggio sui tre impianti di incenerimento e commissionasse l‟analisi delle diossine proprio ad Isrim, all‟epoca di proprietà di Tecnocentro (proprietario a sua vota di Printer), Comune di Terni (proprietario dell‟inceneritore Asm) ed altri?”. Nel 2009, l‟Arpa in sede di conferenza di servizi aveva dato parere favorevole per una autorizzazione valida dieci anni alla stessa Printer. Non è un esempio plateale di conflitto d‟interesse? E come è possibile che neanche un consigliere comunale o provinciale, un assessore o un sindaco non abbiano mai sentito l‟esigenza di dire una parola o chiedere spiegazioni all‟Arpa?>>

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L’area contaminata di Prisciano uno dei simboli dell’inquinamento a Terni

 

Altri retroscena sono raccontati nel libro di Claudio Lattanzi, che rende chiaro il quadro di come a Terni ci sia chi preferisce per interessi fare la politica dello struzzo, mettendo la testa sotto la sabbia, ma quello che è più preoccupante di tutta questa situazione, è che molti ancora non si rendono conto, o peggio fanno finta di non capire che i soggetti più esposti al rischio di malattie sono i bambini, lo abbiamo scritto in un’altro nostro articolo a chiare lettere: Mentre i politici ci dicono di stare tranquilli, nella nostra città i bambini sono già a rischio senza bisogno di altri inceneritori.

I bambini giocano, corrono, passano molto tempo all’aria aperta. Il loro metabolismo accelerato li espone più degli adulti ai rischi legati all’inquinamento ambientale, inclusi i tumori. Tanto che quelli che crescono vicino alle aree contaminate, già nel primo anno di vita, hanno un rischio di morte per tutte le cause più alto del 4%.

Ma non ne sappiamo molto di più. Perché l’Italia gravida di veleni e sprechi, fatalmente, si è dimenticata i suoi figli. E per poche centinaia di migliaia di euro. Suona incredibile, ma è così: giace da oltre un anno, in un cassetto dell’Istituto superiore di Sanità, il primo progetto di studio epidemiologico dedicato ai bambini che vivono nelle aree compromesse dalle discariche e dai fumi delle industrie disseminate lungo lo Stivale. Costerebbe si e no 350mila euro e tuttavia “il progetto non ha finora ricevuto finanziamenti ad hoc”. Anche questo lo si legge nell’ultimo rapporto “Sentieri”, lo studio epidemiologico sui siti inquinati di interesse nazionale (Sin) finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di Sanità. 

I BAMBINI SONO I PIU’ ESPOSTI AL RISCHIO – I bambini sono una popolazione ad alto rischio in presenza di inquinamento ambientale, perché i bambini in relazione al peso corporeo, bevono, mangiano e respirano molto più di un adulto: un lattante beve 7 volte di più e respira doppi volumi di aria rispetto ad un adulto! Nei bambini l’eliminazione delle sostanze tossiche è più lenta per un’immaturità fisiologica. Le sostanze nocive causano un danno maggiore trattandosi di organi in via di sviluppo.

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Poco più di un anno fa moriva Lorenzo Zaratta, il bimbo di cinque anni di Taranto a cui fu diagnosticato – a soli tre mesi dalla nascita – un tumore al cervello. Il bambino era diventato il simbolo della lotta all’inquinamento dell’Ilva di Taranto, dopo che il padre, Mauro (36 anni), il 17 agosto del 2012 partecipò a una manifestazione contro l’inquinamento nel capoluogo ionico mostrando la foto del figlio intubato.

 

Questi dati, queste informazioni sono a conoscenza di tutti i medici del mondo, invece noi a Terni abbiamo un medico che ci dice di stare tranquilli, che va tutto bene.

Francesco Bartoli

FINE TERZA PARTE – SEGUE

GIA’ PUBBLICATI:

PRIMA PARTE : COSI’ IL VESCOVO PAGLIA MANOVRAVA LA POLITICA A TERNI: I retroscena svelati nel libro “Chi comanda Terni” di Claudio Lattanzi

SECONDA PARTE : LA SANITA’ SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA: Un medico ternano svela i meccanismi attraverso cui il PD controlla il settore dei camici bianchi.

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