LA SANITA’ SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA: Un medico ternano svela i meccanismi attraverso cui il PD controlla il settore dei camici bianchi.

Continua la pubblicazione della nostra lunga intervista al giornalista Claudio Lattanzi, autore del libro  “CHI COMANDA TERNI”, in tutte le librerie ternane da qualche mese, per aiutarci ed aiutare a voi lettori, a capire Chi comanda Terni, il perché di tante scelte, di tanti fatti accaduti a Terni, e soprattutto per capire il futuro, quello che ci aspetta nella nostra amata Città, per capire come, recita il sottotitolo del libro “ I compagni , i tedeschi , i perugini . Potere e affari in una città a sovranità limitata “.

lattanzi claudio
Claudio Lattanzi

Nella prima parte dell’Intervista si è parlato di “Come il Vescovo Paglia manovrava la politica a Terni “ con alcuni retroscena svelati nel libro di Claudio Lattanzi. L‘intervista prosegue affrontando un argomento molto delicato ed importante: la Sanità in Umbria e il suo rapporto con la politica.

Nulla sfugge al controllo politico nella sanità ternana e in quella umbra. Nulla si muove se non sotto la regia attenta  del Partito democratico.  Promozioni, nomine di primari e, addirittura la creazione di nuovi  servizi rispondono  molto spesso ad una logica di spartizione politica che sovraintende al funzionamento di ogni branca della sanità ternana.

Giovanni Cicioni
Giovanni Cicioni

A fare questa analisi, arricchendola di molti dati, è un importante medico ternano, il responsabile del  Centro antidiabete della Usl numero due Giovanni Cicioni.  E’ la prima volta che le profondissime  infiltrazioni politiche che ingessano la sanità ternane vengono raccontate dall’interno. Cicioni spiega come funziona il meccanismo  in una lunga intervista contenuta nel libro “Chi comanda Terni” di Claudio Lattanzi, da poco in libreria.

L’autore dell’inchiesta che si è occupato anche in altri libri del sistema di potere in Umbria, illustra alcune passaggi chiave dell’argomento. Cicioni è stato eletto in consiglio comunale nella passata consigliatura con la lista Baldassarre.

Cosa riferisce di così sconvolgente Cicioni nel libro? In fondo è cosa nota che la politica in qualche modo gestisca la sanità.

<<Il medico- afferma Claudio Lattanzi-  descrive nel dettaglio il meccanismo perverso attraverso cui la politica, ovvero il partito egemone dell’Umbria  di Terni il Pd, controlla tutto quello che si muove in ambito sanitario.  Quello dei camici bianchi a Terni è del resto, da anni, un polmone importantissimo nella creazione e nel mantenimento del consenso per il partito democratico.  Non a caso, nella Usl numero due lavorano 3609 persone ed è scontato che una fetta di impiego pubblico tanto grande in una provincia tanto piccola (anche se l’azienda ospedaliera ingloba anche territori del perugino) non sfugga alla partitocrazia locale.  Per avere l’idea di come politica e sanità siano in strettissima connessione, basta gettare uno sguardo all’elenco dei 161 iscritti al circolo Sanità e Sociale del Pd di Terni.  L’elenco che ho consultato risale a due anni fa ed è pieno zeppo di dirigenti apicali della sanità ternana.>>

 

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Chi comanda Terni, il nuovo libro di Claudio Lattanzi, in vendita nelle migliori librerie, per maggiori informazioni sul libro basta cliccare sulla foto della copertina qui pubblicata

Cosa ci dice questo dato?

<<Beh, ci dice molto sull’identikit di chi sia in Umbria l’iscritto medio del Partito democratico, ovvero un dipendente pubblico per il quale la militanza politica rappresenta il canale privilegiato per diventare dirigente o funzionario nella propria amministrazione.  Sicuramente non quello esclusivo, ma uno da cui è difficile prescindere.>>

In fondo è lo stesso concetto che esprime nel libro Giovanni Cicioni, no?

<<Cicioni esprime questo concetto con queste parole: “Da quello che ho visto io in tanti anni, le persone che danno prova di buone capacità manageriali e mediche vengono premiate, ma sempre in base al criterio dell’appartenenza politica. Uno bravo e affidabile politicamente avrà la promozione, uno bravo e basta quasi. Tranne casi rari e del tutto marginali, i primari vengono scelti sempre attraverso questo metodo. Esiste una vera e propria filiera nel

Saverio La Manna
Saverio La Manna , Medico di base, è il segretario del circolo Sanità e Sociale del Pd ternano, nonchè Consigliere Comunale

comando politico e la stessa cosa vale per i direttori di dipartimento. Per diventare primari, cioè direttori di struttura complessa, è necessario il concorso, mentre l’incarico di responsabile di struttura semplice viene conferito per nomina. Poi ci sono anche gli incarichi pro tempore. L’appartenenza politica non esclude in via di massima la competenza. Anzi. Secondo la mia esperienza posso dire che spesso coincidono, ma senza il colore politico è quasi impossibile avere incarichi di responsabilità. A parità di valore professionale, viene insomma premiato chi è protetto politicamente. E’ la regola”. >>

Eppure sono anni che sentiamo i massimi esponenti della sinistra umbra ripetere ad ogni passo che la sanità regionale è presa a modello a livello nazionale

<<Questo concetto  non è del tutto campato in aria e infondato. Ha molto a che fare con le modalità attraverso le quali si finanzia il nostro sistema sanitario e molto di meno con la qualità dei suoi servizi. La sanità italiana ha subito tre riforme, dal 93 al 99, che l’hanno modellata su basi regionali come quella inglese e hanno sostituto lo Stato con il mercato anche nel settore sociale, di

Leopoldo-Di-Girolamo
Leopoldo Di Girolamo, Sindaco e Presidente della Provincia di Terni, Medico di Base

cura e di assistenza.  L’ultima riforma a perfezionare questa degenerazione fu quella dell’allora ministro Rosy Bindi.  La sanità si finanzia con fondi regionali diretti e attraverso un fondo di perequazione nazionale che è distribuito nella Conferenza Stato-Regioni in base ai fabbisogni.  La “virtuosità” dell’Umbria consiste nell’aver mantenuto nel tempo un equilibrio finanziario rispetto agli interventi statali previsti al ripiano di eventuali deficit oltre che nel costo dei dispositivi sanitari. Insieme a Veneto ed Emilia Romagna, è stata assunta come regione di riferimento per la quantificazione dei cosiddetti costi standard che rappresenta una valutazione piuttosto teorica dal momento che le quantità di risorse da destinare alle Regioni per la sanità rimane una scelta politica. Su questa base si è costruita ed alimentata una retorica dell’”Umbria virtuosa” con molti elementi propagandistici. Sta di fatto che i soldi della Regione vanno quasi tutti nella sanità. Su un bilancio regionale di due miliardi e duecento milioni del 2013, ben un miliardo e 650 milioni sono assorbii da questo comparto. Mentre in Italia la percentuale dei Comuni con oltre cinquemila abitanti dotati di un ospedale è pari al 22.5 per cento, in Umbria arriva al 25. Su un miliardo e 650 milioni di spesa sanitaria, il 40% va inoltre per il personale.  La sanità – conclude Lattanzi – è un bene essenziale e irrinunciabile, ma anche una gigantesca macchina da voti.>>

rossi gianluca
Rossi Gianluca , Senatore del Partito Democratico, medico nefrologo ospedaliero presso la ASL 2 dell’Umbria.

Una cosa è certa, a Terni molti protagonisti della politica sono legati alla professione medica, ad iniziare dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, per proseguire con lo sfidante di Ciaurro nel 97 Giampaolo Palazzesi, al senatore ed ex assessore regionale Gianluca Rossi, all’ex consigliere regionale narnese Mara Gilioni membro della segreteria provinciale del Pd, il consigliere comunale del Pd Saverio Lamanna e il collega di Fi Stefano Fatale. Saverio Lamanna è attualmente un uomo chiave in questo mondo. Medico di base, è il segretario del circolo Sanità e Sociale del Pd ternano.

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<< La sanità è un bene essenziale e irrinunciabile, ma anche una gigantesca macchina da voti.>> Cit. Claudio Lattanzi

 

FINE SECONDA PARTE – SEGUE

GIA’ PUBBLICATI:

PRIMA PARTE : COSI’ IL VESCOVO PAGLIA MANOVRAVA LA POLITICA A TERNI: I retroscena svelati nel libro “Chi comanda Terni” di Claudio Lattanzi

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