“CIAO TETO” UNA FOLLA COMMOSSA HA SALUTATO STEFANO GALLETTI: Momenti di grande commozione ai funerali del giovane a Strettura

In tanti hanno voluto esserci, praticamente tutta la piccola comunità di Strettura si è stretta attorno ai familiari ed in particolare al Papà, alla Mamma, alla sorella e alla ragazza di Stefano, ma nel giorno del suo funerale in tanti sono arrivati nel piccolo paesino, i tanti amici che Stefano aveva a Terni, ma anche  semplici conoscenti che non sono voluti mancare per l’ultimo saluto, e così alla fine tantissima gente ha circondato la piccola, chiesa di Santa Maria Assunta a Strettura, come fosse un grande abbraccio , l’ultimo a Stefano ‘Teto’ Galletti,  che sabato ha perso la vita nel tragico scontro sul cavalcavia del Raccordo Terni-Orte, mentre andava allo stadio, per vedere la partita della Ternana.

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Il momento dell’ingresso in Chiesa della salma di Stefano

 

A celebrare la cerimonia è stato il parroco don Eugenio Bartoli e le sue prime parole sono di conforto per i familiari che sono nei primi banchi ai quali dice ” Vi sia di conforto questa immensa partecipazione, questa enorme manifestazione di affetto. Stefano, ora è un angelo in Cielo “.

Claudia, la fidanzata di Stefano, è in piedi accanto alla bara del suo ragazzo, ed è rimasta così per tutta la cerimonia funebre.

Accanto all’altare c’è tutta la squadra della Ternana, con l’allenatore Toscano, i compagni di squadra della GM10, la squadra con cui giocava, e i ragazzi della Junior Campomaggio, che lui allenava, che gli hanno dedicato uno striscione appeso fuori della chiesa “Ciao mister”. 

Il calcio  era una delle passioni più forti di Stefano Galletti, lo praticava fin da bambino, ed era un grande tifoso della Ternana, che il giorno stesso della disgrazia  aveva già espresso parole di cordoglio e vicinanza ai famigliari di Stefano tramite una comunicato .

Anche il Presidente della Lega calcio di Serie B ha annunciato una iniziativa per ricordare Stefano  «la prossima giornata, il campionato ricorderà con un minuto di silenzio Stefano Galletti,- afferma Abodi –  il giovane tifoso morto sabato scorso a Terni in un incidente stradale mentre si stava recando allo stadio. In certi momenti bisogna fermarsi e riflettere».

Alle 16 è iniziata la cerimonia funebre la piccola chiesa è gremita e la gran parte delle persone è sul sagrato della chiesa a seguire in silenzio la messa, in un silenzio irreale rotto solo da qualche singhiozzo.

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La folla lungo la strada in attesa dell’arrivo del feretro

 

Alla fine del rito hanno preso la parola la fidanzata, Claudia, e la sorella, Valentina. 

Claudia ha parole toccanti «Mai vista una festa con così tanti invitati. Non dovete piangere per lui, era altruista, ha dato tutto a tanti,ricordatelo per sempre», ed i presenti rispondono con un applauso lunghissimo, spontaneo, quasi liberatorio, qualcuno non inizia più a trattenere le lacrime. Poi rivolta ai giocatori della Ternana, molti coetanei di Stefano,  li ha invitati a vincere per Teto ed ha aggiunto che Stefano considerava la Ternana di quest’anno una grande squadra.

Anche Valentina, la sorella di Stefano ha invitato tutti a non piangere per lui, anche se le lacrime solcavano inesorabilmente il suo viso, e di ricordarlo invece, sempre per l’amore che lui ha  donato agli altri e per farlo vivere così ancora insieme a tutti «Stefano era spensieratezza, gioia di vivere e nessuno deve piangere – le parole di Valentina-, grazie a tutti perché ci avete riempito di calore e amore» , poi abbraccia Claudia in un lungo ed intenso abbraccio, e  la commozione in Chiesa e all’esterno è sempre più forte, si sentono tante persone singhiozzare.

Poi è la volta dei ragazzi della Junior Campomaggio, quelli che lui allenava, si avvicinano all’altare, sono visibilmente scossi, vogliono  dedicare al loro ‘mister’  un messaggio, che Stefano aveva scritto per loro, ma mentre lo leggono iniziano a piangere, e con loro tutti i presenti, un pianto comune per la consapevolezza di aver perso un figlio, un fratello, il ragazzo con cui costruire il proprio futuro, l’amico dell’infanzia spensierata trascorsa nella Valle di Strettura, il compagno di scuola o di squadra che tutti vorrebbero avere al proprio fianco, il proprio giovane Mister o semplicemente per aver perso Teto, un ragazzo pieno di vita che in un pomeriggio di settembre, ha trovato la morte ad attenderlo, vittima di un terribile incidente stradale.