TERNI PIANGE STEFANO LUNEDI’ A STRETTURA I FUNERALI ALLE ORE 15.30: Una città intera straziata dal dolore

«Un figlio è vita, un figlio è ossigeno, è forza e amore. E’ luce, è la ricchezza di una famiglia, è un pezzo di cuore fuori dal tuo corpo», queste parole dolci, cariche di affetto che solo una mamma può scrivere, le aveva scritte Luciana, la Mamma di Stefano Galletti, venerdi sul suo profilo facebook, il giorno prima che il destino crudele gli avrebbe portato via suo figlio,  tragicamente scomparso nel pomeriggio di sabato in un incidente stradale sul viadotto Terni Est.

GALLETTI STEFANO
STEFANO GALLETTI

Queste parole lette oggi sono ancora più strazianti, e trasmettono involontariamente tutto il dolore che la famiglia di Stefano ha provato e sta provando in questi giorni per la perdita del loro amato figlio, e fratello.

Ma è una città intera che piange Stefano, con centinaia di messaggi e testimonianze raccolte e pubblicate sul  profilo di Teto così lo chiamavano gli amici, con centinaia di persone che sono andate a dare l’ultimo saluto a questo giovane sfortunato all’obitorio, e con altrettante persone che lunedì, alle 15.30 nella chiesa di Struttura si raccoglieranno per assistere ai funerali.

Era un ragazzo, pieno di vita, molto amato dai suoi amici, dai suoi compagni della squadra di calcio la Gm10, con cui giocava il campionato di Promozione, aveva la vita davanti, con tanti progetti da portare avanti tra cui quello di creare una famiglia con la sua ragazza Claudia, la sua improvvisa morte, per un incidente, a cui Stefano incolpevole non si è potuto sottrarre, ha scosso tutti: «Siamo senza parole. Era il nostro capitano. Quest’anno abbiamo deciso di dare a lui la fascia perché era un ragazzo molto maturo rispetto alla sua età. Abbiamo perso un tesoro. Non credo ancora a quello che è successo».

STEFANO GALLETTI AMICI
STEFANO GALLETTI IN UN IMMAGINE FELICE CON I COMPAGNI DI SQUADRA

Ha la voce rotta dal pianto Francesco Felli, il suo allenatore  «Ero a casa a guardare la partita della Ternana – spiega Felli – quando mi sono accorto che i tifosi avevano ritirato uno striscione. Poi hanno spiegato il motivo, cioè che uno di loro era morto in un incidente stradale. A quel punto mi sono preoccupato, poi quando si è saputo il nome mi è crollato il mondo addosso».

 Stefano, che giocava nel ruolo di difensore centrale, era al secondo anno con la maglia della Gm10. “Era uno dei più grandi di età – prosegue l’allenatore – e anche per questo avevamo deciso di nominare lui come nostro capitano. Ne era orgoglioso. E domenica scorsa, alla prima partita di campionato, l’ha indossata con grande gioia. Perdiamo un ragazzo d’oro. Resterà sempre il nostro capitano».

 La società ha chiesto di poter non disputare la seconda gara di campionato in programma domenica.

Anche la Ternana ha espresso parole di cordoglio e vicinanza ai famigliari di Stefano tramite una nota. «La Ternana Calcio, in ogni sua componente, si stringe attorno alla famiglia di Stefano Galletti in questo momento di grande dolore. Il giovane tifoso rossoverde ha perso la vita nel primo pomeriggio di oggi mentre in auto si stava recando al Liberati per seguire la squadra del cuore contro il Cagliari. Questa prestazione da Fere, Stefano, la dedichiamo a te».

La Lega Nazionale Professionisti B, in una nota pubblicata domenica, «con il suo presidente Andrea Abodi, il direttore generale Paolo Bedin, la struttura e i club associati sono vicini alla famiglia di Stefano Galletti e alla Ternana, per la morte del giovane tifoso, scomparso mentre con la passione che lo contraddistingueva raggiungeva al ‘Liberati’ la sua squadra del cuore».

Stefano Galletti  si stava recando allo stadio Liberati per assistere a Ternana-Cagliari. I tifosi della Curva Nord, ambiente in cui il ventinovenne era molto conosciuto, appresa la tragica notizia hanno interrotto i cori a sostegno dei rossoverdi e ritirato tutti gli striscioni, molti di loro sono usciti dallo stadio per recarsi sul luogo dell’incidente.

Allo stadio Liberati durante il secondo tempo è Apparso un solo striscione bianco con scritto “CIAO TETO” realizzato all’istante dai suoi amici che chiamavano cosi Stefano,

Un lungo applauso di tutti i  tifosi presenti al Liberati che si sono alzati in piedi ha voluto ricordare la scomparsa di questo giovane, sfortunato ragazzo ternano.

 «Persone come te sono difficili da incontrare – scrive Giulio su Facebook – sei stato un amico, un fratello e sono orgoglioso di averti conosciuto. Mi mancherà la tua grande voglia di vivere». «Tu eri sempre lì ad incoraggiarmi per dimostrare quello che sono veramente«, è il messaggio di Thomas. «Sono sicuro che anche da lassù continuerai a giocare al calcio», è il pensiero di Fulvio. «Eravamo solo in quattro coetanei, i più piccoli della valle. Ti ricorderò compagno di giochi estivi e momenti felici a Valle San Martino», scrive Arianna.

STEFANO GALLETTI DONDOLO
STEFANO GALLETTI IN UNA FOTO PRESA DAL SUO PROFILO FACEBOOK

Stefano ‘Teto’ Galletti , lascerà un vuoto incolmabile fra i suoi amici, noi ci uniamo al dolore della famiglia, una famiglia benvoluta da tutti, il papà Dino, ristoratore conosciuto da tanti con la sua storica trattoria a Strettura, gestita insieme alla mamma Luciana , la sorella Valentina, avvocato,  e la fidanzata Claudia con cui voleva costruire, una famiglia, unendosi a lei per sempre.

Ciao Teto.